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Arriva invece un altro temporale. Di quelli estivi, quelli con le nuvole di esagerate tonalità di grigio. con bagliori freddi.
Di giorno il temporale è un crepuscolo improvviso. Avvicinano la pianura, colonizzata ed efficiente, al selvaggio della natura che ci manca nel profondo. Possono spaventare o cogliere impreparati. Li vediamo arrivare, celare dietro l’ovatta sporca gli orizzonti, e poi abbattersi con varie e sempre strabilianti violenze. Poi però sono gli squarci di blu intenso e i colori che regalano sorrisi ai cuori più sensibili, perfino a quelli in pena.
Di notte. E’ tutta un’altra storia. Nero. Nero colore del sonno profondo. Sobbalzando al primo tuono che arriva come una frustata. Ci tuffiamo nelle coperte ancorati al nostro respiro vivo. Fuori inizia la gragnuola. Dentro il nostro cuore batte forte. Quasi come. Lo sai.

Massive Attack, Risingson

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La gara di domenica ha confermato per la millesima volta che l’allenamento di gambe e fiato serve, ma di più serve la testa. Quando la mente è forte puoi fare qualsiasi cosa. Quando credi nelle tue virtù e nelle tue capacità riesci a superare ogni cosa. L’unica cosa a cui non credere sono i limiti.
Per esempio nella salita “finale” di quasi 6km per 800m di dislivello.
Ho preso la situazione in pugno. Ho sentito la febbre salire. Ho alzato le ginocchia. Ho superato Michele, gli ho detto: “Ora inizia la corsa Zen”. Non più sentito nulla, dolori, pensieri, emozioni. Meglio: ribolliva tutto dentro. Ho guardato la strada e basta. Saltato tutti gli avversari a tiro. Tutti.
Potete allenarvi tutti i giorni o non farlo del tutto. E’ toccare la sofferenza del corpo che ti da’ una scarica mai vista. Esplodere al traguardo e far morire qualsiasi dolore, dal cuore all’unghia dell’alluce annerita.

Lo sport, quello della fatica, è il banco di prova.

Dente, Cuore di Pietra