La gara di domenica ha confermato per la millesima volta che l’allenamento di gambe e fiato serve, ma di più serve la testa. Quando la mente è forte puoi fare qualsiasi cosa. Quando credi nelle tue virtù e nelle tue capacità riesci a superare ogni cosa. L’unica cosa a cui non credere sono i limiti.
Per esempio nella salita “finale” di quasi 6km per 800m di dislivello.
Ho preso la situazione in pugno. Ho sentito la febbre salire. Ho alzato le ginocchia. Ho superato Michele, gli ho detto: “Ora inizia la corsa Zen”. Non più sentito nulla, dolori, pensieri, emozioni. Meglio: ribolliva tutto dentro. Ho guardato la strada e basta. Saltato tutti gli avversari a tiro. Tutti.
Potete allenarvi tutti i giorni o non farlo del tutto. E’ toccare la sofferenza del corpo che ti da’ una scarica mai vista. Esplodere al traguardo e far morire qualsiasi dolore, dal cuore all’unghia dell’alluce annerita.
Lo sport, quello della fatica, è il banco di prova.
Dente, Cuore di Pietra
L’analgesia dello sport…