Svegliarsi presto. Il sole è appena sorto. Intorpitido, il sole e la mia mente. Raggiungere il posto. Prendere tutto.
Tuffarsi nel bosco. Scoprire. Cose nuove e vie nascoste. Silenziose.
Batte il cuore per la salita e la scoperta.
Non serve andare lontano per farlo. Basta girare l’angolo e trovare nuove viste prospettiche, vedere le ombre da un altro punto.
Mai come ora capisco che il tepore accogliente dei nostri schemi mentali è spesso un gradino alto da superare. Così, quel momento in cui le circostanze o il coraggio ci sbattono di fronte allo sconosciuto, nemmeno ignoto, tentenniamo. Ma liberarsi dal giogo della poltrona migliore è un atto dovuto. E cambiare, scoprire, esplorare.
Più in alto, ad un bivio con un grande castagno, svoltare a destra