“gli architetti di Arcadia“, è pubblicato da Ravensburger ed è risultato finalista al premio Spieles des Jahres del 2007 (un po’ il campionato del mondo dei giochi da tavolo “per famiglie”, dove i tedeschi ludici giocano sempre in casa!). Ogni giocatore impersona l’architetto che cerca di costruire gli edifici per conto della committenza, ovvero le famiglie più influenti e danarose di una non meglio identificata Arkadia,
un po’ l’archetipo della città ideale. Vince chi riesce ad accumulare più fortuna attraverso la costruzione del castello centrale. Questo gioco è adatto a partite rilassate, dopo pasto, e anche con giocatori occasionali.
Durante il we pasquale in attesa di defaticare gli stomaci due belle partite a “die Baumeister von…”. Che dire? Bel gioco. regole apparentemente semplici e banali permettono invece begli smanettamenti mentali. Si tratta di dislocare edifici dalla diversa forma e dimensione e soprattutto contornarli con propri operai. La cosa genera molta interazione tra i giocatori. Per gli amanti della matematica è presente un qualche aggancio alla teoria dei polimini, per chi non mastica stiamo parlando dell’idea che sta alla base di tetris. La sorte è quasi assente. Materiali ottimi. Consigliato!
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