Punto il banco sulla stanchezza
26 Agosto 2009 at 21:05 | In generale | 2 CommentsTags: allenamento, maratona
Quando mi sono iscritto alla maratona di firenze ho avuto un attimo di preoccupazione nel tentare l’assalto al personale. Sì, è alla mia portata, penso, però dovrò mettermi di impegno per insistere; almeno tre mesi di testa bassa e vita morigerata: corsa, tempo libero vicino allo zero, ecc. Ora quei subdoli tre mesi sono qui, davanti a me. Inesorabili. e il bivio che dovevo ponderare (se tentarlo, il record, o fare una gara turistica, è follia lo so, ma il maratoneta è malato, forte) non l’ho nemmeno visto: correvo veloce e… c’erano i cartelli indicatori?
Così eccomi a riprendere e intensificare la mia vecchia tabella del 2006. ce l’ho in mano, la tabella.
da qui pare facile: in media un’ora di corsa al giorno, lunghi esclusi chiaro. che ci vuole?
Ecco, questa settimana è la prima, della tabella; la tabella contempla le ultime dodici settimane. Ora, domenica lo leggete dal post precedente, ho corso una sky-race. Boh, ho ancora i muscoli indolenziti, appena però. Eppure ieri e oggi l’allenamento è stato un vero calvario. La corsa lenta a 4′35/km è stata faticosa, il medio a 4′05″ una mazzata.
mi viene un dubbio sui parametri utilizzati, sui ritmi che ho calcolato. No. è tutto a posto. le gare di riferimento in piano la dicono lunga, valgo così. e allora?mi viene voglia di mollare, di fare la mia dignitosa maratona a 5′00″/km e poi, viva il parroco.
no, dai. ci provo. tento. in tre mesi posso trovare quella brillantezza che ho, so di avere. e le prossime mezze ne saranno il più terreno dei banchi di prova.
salite!
12 Maggio 2009 at 10:06 | In generale | 2 CommentsTags: allenamento, salita, trail running
Ieri proficuo allenamento. Dopo il lungo di domenica ho voluto prolungare quella condizione di dolore distribuito, ma anche pacifica spossatezza, tipici di un allenamento intenso. La fase di omeostasi dovrà aspettare.
Sotto un caldo ancora molto sopportabile ho ripetuto cinque volte una salita di 120m di dislivello su un estensione di 580m. Il gioco per stuzzicare la mente e fiaccare i muscoli è stato quello di chiudere le ripetizioni nel minor tempo possibile raggiungendo la stazione di partenza, un castagno notevole, tuffandosi, letteralmente, a falcate distese e baricentro avanti.
Oggi la “pacifica spossatezza” ha lasciato il posto a “muscoli di legno”, ma il discorso è ottimo e va battuto. Del resto non c’è guadagno senza pena… vero?
Blog su WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.




