alimentazione nell’ultra-trail

il “porte di pietra”, l’ultra che sto per affrontare, è una corsa in totale autosufficienza, anche alimentare.
fino ad un mese fa, ma i segnali sono meno recenti, la questione alimentare non sussisteva: la miscela combinata di zuccheri disciolti era ottimale, mai un disguido, mai un problema.
poi, sono cadute, le certezze.
i primi disturbi, qualche sofferenza e infine l’espulsione :(
mi sono ritrovato a venti giorni dalla partenza a ripensare la strategia, ma, più leggevo e mi informavo, più mi accorgevo di avere fatto giusto. (ehm… tranne forse una fettina di banana disidratata non masticata correttamente, che sia stata quella???)
allora, forse non sono davvero adatto?
inadatto? ma stai scherzando? e l’allenamento? e i megalunghi che ti sei pippato?
forse questa preparazione non è stata così scrupolosa – e impegnativa – come quella del cro-magnon (che sfruttava pure un seimesi per maratona… mica quisquillie!), sarà questo, sarà pure il caldo patito nell’ultimo scorcio estivo.
rileggendo speciani e trabucchi ho pensato di fare tabula rasa di tutto quello fatto finora partendo, per filo e segno, da quanto il lucazen dice e scrive nel suo libro. acqua con disciolto zucchero (saccarosio) al 10%.
fin qui ok! ma la stucchevolezza provata? non c’è modo di evitarla?
Cristian, un amico molto coscienzioso e farmacista, mi propone di inserire un parte maggiore (fino a quasi il 2 per mille) di sali per diminuirne la tonicità (ok, ragionevole!); Speciani, inoltre, afferma come probabile, ma non certo, che l’acido citrico possa aumentare l’assorbimento cellulare del glucosio. un mezzo limone nella miscela sciropposa innescante (= concentrata). non dovrebbe neanche fare male un po’ di astringenza :)
Poi: bere due sorsi ogni 5 km! non di più, ma neanche di meno.
può essere che lo stomaco arrivi al punto di NON avere energie da investire per la digestione e quindi, magari, sono stato troppo parsimonioso e annacquato (un eccesso di zelo per evitare l’effetto contrario).
essendo i ritmi più lenti posso concedermi pure una tavoletta di enervit ogni ora. e una più robusta dose di maltodestrine nell’ora precedente la gara.

placare il desiderio di solido non dovrebbe essere un problema vista la relativa complessità e lunghezza della gara.

sarà abbastanza? boh; intanto costituirà un bel banco di prova per il cro 2008.

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6 pensieri su “alimentazione nell’ultra-trail

  1. sai benissimo che andrai incontro alla conoscenza di te stesso (e del tuo stomaco) in una condizione limite. da parte mia provo una bellissima invidia, e spero tra un anno di essere con te a trepidare alla partenza di un ultra.
    vai tranquillo, che sei ben allenato e ormai abituato a certi stress

  2. Se vuoi posso passarti un po’ di info , ovviamente non da esperienze dirette, ma dal libro di Luca Speciani : “L’ultra maratona”
    Se ti interessa contattami dalla email che trovi sul mio blog o da skype, ciao.

  3. ho trovato questo blog “googlelando” alla ricerca di informazioni sulle Salomon Xa Pro …

    quest’estate preparando la prima maratona l’incontro “fatale” col trail e la montagna, quindi il mese prossimo la prima eco, nel Chianti

    penso che i tuoi appunti mi saranno utili

  4. ciao, non c’entra nulla con il tuo post, ma colgo l’occasione per farti un grossissimo in bocca al lupo per questa nuova avventura. aspetto con ansia di leggere il tuo racconto.
    ciao

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