la compagna (di corsa) Daniela

Avete presente tutte quelle volte che vi dico-no che la corsa provoca l’effetto di un farmaco ansiolitico?
Per me era un dato di fatto fino a stamattina. Poi sono caduto nella depressione… ;)
Sul numero odierno del Venerdì di repubblica, apprendo che l’onorevole Santanchè prenderà parte alla maratona di New York.
Gasp! e di che cosa ti stupisci, Krom? Di niente, ma questo significa che ho QUALCOSA in comune con la signora di cui sopra.

Quest’anno, tra i tremila italiani che saranno a New York, debutta anche Daniela Santanchè, 46 anni, glamouronorevole di An. “L’ho stupita, vero?”. Beh, non esageratamente: fosse stata la maratona di Carpi, magari. A meno che non abbia deciso di correre in tacchi a spillo. “Ci ho provato, impossibile. È l’unico momento della mia vita che sto rasoterra: non me ne parli, un dolore ai polpacci… I tacchi ormai sono come delle protesi per me”. Una vitaccia. “Le donne nascono coi tacchi, sennò che sono?”. Se ne può discutere. Ma anche no.
“Sono sette mesi che mi alleno. Ho fatto anche 33 chilometri da Milano a Pavia. Pensi che l’anno scorso ero a New York nel periodo della maratona e mi chiedevo: ma chi sono tutti questi deficienti?”. Appunto. “Poi ho partecipato per scommessa alla Stramilano e da allora non ho più smesso di correre. Come una pazza. E siccome mi piace rilanciare, mi sono iscritta a New York”. Che sagoma. […] “Mi alleno un’ora cinque giorni su sette. E la domenica due. Poi faccio pilates e quest’estate a Cortina mi facevo anche cinquanta chilometri in mountain bike. mangio solo proteine, una noia”. Niente tartine al caviale. “Guardi che a me caviale e salmone fanno vomitare, sono una da pane e salame. Non sono come mi dipingete voi giornalisti”. Una ruspantona. “È bellissimo correre all’alba tra la gente. È un modo per aggregarsi e annullare le differenze. Mi metto le cuffiette e via, e quando non ce la faccio più comincio a pregare”. Che musica ascolta? “Italiana, naturalmente”. Cori Alpini? Marce militari? “macché. Morandi, Celentano, Pausini e anche Guccini, pensi un po’. Bellissima Cyrano.” Facciamola finita/ venite tutti avanti nuovi protagonisti/ politici rampanti; venite portaborse/ ruffiani e mezze calze. “Quella. Guardi che io farò proprio una trasferta da atleta: trasferimenti in pullman, sveglia alle 5, lo stesso albergo dove vanno tutti i maratoneti, lo Sheraton New York and Tower”. Un ostello. “Beh, vanno tutti lì. E quando torno sono pronta a sfidare Prodi, dove vuole e quando vuole”.

Emilio Marrese su “il Venerdì” del 2 novembre 2007
a pensarci bene, e la depressione si attenua, non abbiamo niente in comune.

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10 pensieri su “la compagna (di corsa) Daniela

  1. con tutti quei popo di allenamenti rischia di vincerla, la maratona! ;-)
    ciao e complimenti x il blog, molto interessante e aggiornato

  2. La corsa è il miglior ansiolitico “naturale”, del resto le endorfine sono le sorelle della morfina … per buona pace anche della signora Daniela …

  3. Su Trantor quelle come la Santanchè non hanno diritti se non quello di aprire bocca il meno possibile e quando lo fanno non possono parlare! ;-)
    Ciao krom,
    HariSeldon.

  4. ciao Hari. c’è modo di trasferirsi su trantor? qualche competenza per completare l’enciclopedia della fondazione la potrei avere…

  5. “Pensi che l’anno scorso ero a New York nel periodo della maratona e mi chiedevo: ma chi sono tutti questi deficienti?”

    Fortunatamente qualcuno si limita a dirmi solamente: “Perché corri che sei già magro?”

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