confrontarsi, senza correre troppo!

Era lì, nell’aria, da un po’, e già la sentivo arrivare.
Parlo di una discussione, anche accesa, ma, ovvio, oltremodo democratica e civile, sul futuro della corsa in casa Krom.
Non c’è stato bisogno nemmeno dell’occasione, tanto ormai la questione era compromessa, al limite. Il fatto è iniziato quasi due anni fa: quando dalla “semplice” maratona avvertii l’esigenza (qua aprirei un intero capitolo per capire cosa significhi e giustifichi veramente un’esigenza di questo tipo) di andare oltre.
furono giorni combattuti perché capivo che l’aumento dei chilometri percorsi mi avrebbe tolto tempo, e tanto, dalla famiglia, dai bambini, dalle pur bellissime domeniche in cui ci sia alza assieme e si fa una colazione con tutti i crismi del caso. insomma… giocare, andare a prendere il giornale, fare una passeggiata.
chiesi ed ottenni una speciale proroga temporanea, un permesso, un nullaosta. l’obiettivo era l’ormai famoso cro-magnon. che (non) si concluse, come tutti sanno e che, di fatto, mi permise di usufruire all’infinito di quel “nullaosta”.
Poi, è ovvio, la “pietra rotolante” trascina tutto, un piccolo smottamento provoca una frana. Dopo il Porte di Pietra iniziai a sognare qualcosa di più, un’insanabile, irrefrenabile, voglia di ultra: nel 2008 “almeno” 2 o 3 ultra, mi dicevo!
dopo il cro, sotto con il GTV. ecchecazzo!
però la corda si rompe se la tiri troppo, krom. Anzi, cominci a sentire il fiato sul collo anche prima che si rompa del tutto e questo, diciamolo e straquotiamolo, è stato un bene. senza dubbio alcuno.
Rientrare nei ranghi è costato una bella discussione, un ancor più bello riappacificarsi, un onesto compromesso. Queste sono le bellezze di vivere in coppia, e lo dico davvero, senza ironia. con franchezza e sincerità si può risolvere tutto, figurarsi un eccesso egoistico per la propria attività sportiva preferita.
Una cosa resta da chiedere a me stesso: ma una domenica senza corsa è come buttata?

ah, il compromesso, l’accordo sindacale, mi pare giusto mettervi al corrente: quest’anno passi la stronzata della doppia ultra (è fatta, e sulla bilancia pesa eccome), l’anno prossimo anno sabbatico (niente ultra, il trail contempla anche distanze minori con lo stesso spirito, con lo stesso entusiasmo e senza nessuna privazione o sensazione negativa), poi, nel futuro si discuterà, ma la linea guida prevede NON PIU’ DI UNA ALL’ANNO! Sacrosanto, ambedue daccordissimo e via, avanti ancora. :) responsabilità ed ego esultano per la doppia vittoria. e tutti vissero felici e contenti. ;)

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9 pensieri su “confrontarsi, senza correre troppo!

  1. capisco il problema … io senza pensare al trail faccio fatica a trovare il tempo per le 3 uscite setimanali. La condivisione con l’altra metà di queste scelte condivido è sempre fondamentale e nel lungo periodo. E quando crescono ci sono anche i figli … il mio di 5 anni incomincia a reclamare a volte per le mi uscite ma la chiarezza anche con lui è vincente …

  2. capisco il problema … io senza pensare al trail faccio fatica a trovare il tempo per le 3 uscite setimanali. La condivisione con l’altra metà di queste scelte condivido è sempre fondamentale e nel lungo periodo. E quando crescono ci sono anche i figli … il mio di 5 anni incomincia a reclamare a volte per le mi uscite ma la chiarezza anche con lui è vincente …

  3. Vivendo più o meno la tua stessa situazione ti capisco e, come ho già avuto modo di dirti, pur amando la corsa ritengo che al primo posto debba sempre esserci la famiglia. Con i giusti compromessi, naturalmente …

  4. Gualtiero intendiamoci! Tu non puoi scrivere pubblicamente questa cose! Può essere che un tuo amico tenga il tuo blog tra i preferiti, magari il tuo amico ha la tua stessa passione e i tuoi stessi problemi e magari la moglie ogni tanto guardi anche i blog degli amici di suo marito! LA FRITTATA E’FATTA! E guarda caso in virtù di ciò che ha letto nel blog la signora si rimette a questionare con il marito su una cosa che quest’ultimo ormai dava per conquistata (anche se con non poco sudore!!!)
    Vabbèèèè dai, mi sà che domenica la porto a sciare!
    Ciao Francesco

  5. per chi non ci guadagna da vivere (come la maggior parte di noi…) la corsa deve essere solo un piacere, non deve diventare uno stress e tantomeno cancellare il resto della vita (famiglia, lavoro, altri hobby, …). Si riesce a preparare una maratona con 3 uscite in settimana fatte bene, un trail lungo con qualche ora di più – poi, anche se non si guarda il cronometro ancora meglio, resta il tempo di godersi il paesaggio e assaporare ancora di più il piacere di muoversi all’aperto… in questo modo chi vive con noi ritroverà una persona serena e contenta di quello che fa e non uno alla Forrest Gump… (PS: parlo per esperienza di quando andavo in bici: km, km e solo km per poi ritrovarsi con cosa???) CIAO e… buone corse!

  6. Quoto, al 100% quello che ha scritto Albert.
    Sono solo corse, bellissime, ma corse, dove la classifica è già fatta, a volte alla partenza.
    Divertiamoci, godiamo del ns gesto, della ns, preparazione, ma ricordiamoci sempre che abbiamo affetti e interessi ben più importanti!
    Un abbraccio a tutti
    marco

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