also spracht Krupicka!

Leonardo Soresi su Correre284 intervista Anton Krupicka:

“Correre di più è l’unico consiglio che posso dare. Ogni volta che mi fanno questa domanda rimango un po’ frustrato. La corsa è semplice e le ultra lo sono ancora di più: più corri più diventi forte. Tempo, impegno e sacrificio in questo sport possono portare lontano. Vorrei avere una risposta più accattivante o più fantasiosa, ma se vuoi portare a termine una 100 miglia non ci sono altre soluzioni. L’unico modo è abituarsi a correre quando le gambe sono già stanche: per farlo bisogna solo correre. Correre tanto. Correre tutto il tempo. Se ti sembra noioso, allora hai sbagliato sport. Essere un ultramaratoneta vuole dire prima di tutto amare l’allenamento e bruciare di un’autentica passione per la corsa. Solo questo conta

Annunci

4 pensieri su “also spracht Krupicka!

  1. Lo dice anche Olmo che l’unica cosa che conta è correre, spesso ed a lungo. Mi viene da pensare che l’efficacia di certi allenamenti lunghissimi svolti in giorni ravvicinati o nello stesso giorno non sta tanto nel correre con le scorte di glicogeno vuoto quanto nel correre spesso in condizioni difficili, scarsa efficienza e elasticità muscolare. Ora che ho corso la mia prima ultra ho toccato con mano questa cosa…

  2. Lo dice anche Olmo che l’unica cosa che conta è correre, spesso ed a lungo. Mi viene da pensare che l’efficacia di certi allenamenti lunghissimi svolti in giorni ravvicinati o nello stesso giorno non sta tanto nel correre con le scorte di glicogeno vuoto quanto nel correre spesso in condizioni difficili, scarsa efficienza e elasticità muscolare. Ora che ho corso la mia prima ultra ho toccato con mano questa cosa…

  3. Ennesima conferma che la verità si nasconde dietro le cose semplici e che è inutile lambiccarsi in ragionamenti spesso fini a se stessi. Vuoi correre di più? Allora corri!:) Tutto il resto è silenzio.
    Grandissimo Krupicka.

  4. Bello l’articolo su “Correre”, nelle pieghe dello stesso si può però notare una piccola critica di fondo sulla quale non si può non concordare: la gestione “dissennata” dell’allenamento (chilometri su chilometri e basta) porta inevitabilmente ad aumentare il rischio di infortuni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...