Approdo su WordPress

Il redirect da blogger vi ha portati qui, perché questa, d’ora in poi, sarà la casa di krom.
Era già parecchio che mi attirava l’idea. Il fatto che da qualche mese stia facendo una full immersion con i CMS mi ha fatto apprezzare le infinite potenzialità e personalizzazioni di piattafforme come giumla (per il sito di freezone.it cui sto curando il ri-stailing) e uordpress.
Su quest’ultima sto ancora effettuando numerose prove per capirne appieno le possibilità con un’installazione locale basata su xampp. perché l’obiettivo è farsi un dominio tutto di krom, con wp. Per ora accontentiamoci di questa versione ospite del servizio, e poi vedremo.
Il blog cambierà spesso fino a trovare la forma che meglio mi aggrada. vorrei un template elegante, essenziale e personalizzato. lasciatemi ficcanasare e poi… Insomma, vogliate pazientare amici.
Sebbene l’indirizzamento automatico continuerà parecchio, sempre?, aggiornate i vostri collegamenti appena potete.
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7 pensieri su “Approdo su WordPress

  1. Ciao Krom. Purtroppo lo spazio di wordpress non supporta parecchi script, tra cui i contatori di google analytics. I widget supportano solo alcuni script e non ti so dire perchè. Ci ho provato tempo fa, lurkando qua e la per la rete. Si può fare con la piattaforma wordpress (cioè il CMS), non nello spazio free dello stesso. Sorry :(

    Per i contatori free puoi usare ShinyStat e ancora meglio, IMHO, Sitemeter. Quest’ultimo, se ben ricordo, è consigliato proprio da wordpress.com.

    Xampp è un’ottima scelta: con una sola installazione metti in fila apache, mysql, php e volendo anche perl.

    Riguardo a Joomla ti do qualche titolo utile … sicuramente hai già provveduto ma repetita (o ripetuTE?)iuvant;))

    Learning Joomla! A beginner’s guide to building Websites with th Joomla! di Michael Lloyd

    Joomla 1.0 Manuale dello sviluppatore di Azzano, Gotev, Napolitano

    Buon lavoro ^______^

  2. grazie, hari. sì ho notato che quest’installazione da ospite ha qualche limite. Meglio in locale con il cms. Credo che con il tempo dirotterò tutto su quella per un nuovo dominio.

    su joomla sono ormai parecchio avanti con il lavoro (è per ora in locale sulla stessa xampp dove ho wp), ho raccolto le informazioni necessarie dai vari forum ufficiali e da un libro in italiano Costruire siti dinamici con joomla!1.5 di Chimenti, Hoepli. ottimo testo e che permette davvero in maniera semplice di approfondire cose anche astruse per un principiante.

    in ogni caso grazie, salut!

  3. In realtà anche io ho capito poco di quello che ho scritto: è che sono bravissimo a far credere alle persone in buona fede di essere competente ;))))

  4. allora, visto che mi fate passare per saputello, Rocha, le sigle sono di facile comprensione:

    CMS: Content Management System, ovvero sistema di gestione di contenuti. è il software che muove wordpress e la maggior parte dei siti web. è un programma che sfrutta un database (cioé un insieme di tabelle, con campi e record) e ne è la sua “faccia” visibile, sia dagli utenti sia dagli amministratori

    Xampp: è un’installazione software che simula un server linux su windows. su questo server si può fare agire 1) Apache, il server vero e proprio, 2) Mysql, il database 3) il linguaggio che il CMS utilizza per la sua iterazione con il database [Perl o PHP più spesso]

    va un po’ meglio? :)

  5. Impeccabile come sempre il nostro krom. Tanto per dare un contributo anche io aggiungo che il Joomla citato nel post originale è attualmente uno dei più usati CMS (se non il più usato). Joomla è un CMS free ed open-source nasce in risposta a Mambo. Entrambi realizzati in PHP e MySQL. Gli sviluppatori di Joomla son gli stessi che hanno iniziato lo sviluppo di Mambo.
    Altri CMS meno noti ma di grande livello sono:
    XOOPS, PHP-Nuke, JAPS e JBoss-Portal (realizzati in java), Geeklog (il nome è tutto un programma;)

    Apache è un WEB-server cioè che processa pagine html, codice cgi-perl e php.

    MySQL è un dababase-server cioè organizza e tratta e gestisce basi di dati scritte in codice SQL (Structured Query Language).

    Poi ci sono gli Application-server cioè quei server su cui si fanno girare applicazioni (scritte in java e/o c++ o altri linguaggi) da condividere in rete tra più terminali (dal PC alla Workstation). Un bell’esempio di application-server è JBoss: interamente realizzato in java, sfrutta in pieno la potenza delle sterminate librerie java. Ci si può fare virtualmente di tutto. Altro application server di successo è Tomcat, nato dallo team di sviluppatori che hanno creato il più diffuso web-server del pianeta: Apache. Entrambi sono free.
    Ehm, son stato prolisso come al solito, vabbè: ragazzi sopportatemi ;)))

  6. Ok grazie, ho capito qualcosa in più, la nebbia che ho nel mio cervello si sta piano piano diradando…però credo che in questo settore non potrò mai eccellere, purtroppo ho dei limiti strutturali al riguardo :-)

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