il posto in cui vivo

fonte www.taccuniodiviaggio.comLe piogge e il sole e il caldo hanno fatto esplodere in fretta e furia il verde e i profumi dei fiori. In men che non si dica tutti i prati hanno il profumo del fieno tagliato. Il bosco è diventato buio, scuro. Nemmeno il centro abitato ne è indenne: si respirano pollini e il verde smeraldo risplende ovunque (dove c’è da risplendere almeno). Perfino i capannoni spariscono dietro quel campo curvo di orzo vellutato.
Quasi, quasi trovo bello, con paragoni anche eccellenti da reggere, il posto in cui vivo. Intendo dal punto di vista visivo, morfologico, senza ripercussioni sulle abitudini, la situazione politica, il pensiero dominante.

Per il resto, quello della natura, dei profumi, dei suoni è una sensazione che provo spesso in questa parte dell’anno.

Note di corsa odierna: Riscaldamento + 5×1000 (rec 500m) + 10′ veloci. Tutto su terreno accidentato e continui saliscendi.

on reading: Tortuga, Valerio Evangelisti

on listening: Twelve, Patti Smith

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