Il caldo, la deriva e la corsa

Il caldo si sa porta ad una deriva della propria frequenza cardiaca abbastanza marcata. Il cuore pompa più veloce che deve raggiungere tutte le periferie per permettere una più efficiente gestione della temperatura corporea. é un dato di fatto, ma ogni anno, mi ritrovo a maledire le braci di asfalto su cui corro. Spingo, sento il battito crescere, la respirazione farsi convulsa, ma la velocità lascia  a desiderare.

Oggi poi ho definitivamente abbandonato, fino a data da destinarsi (settembre?), l’allenamento diurno di metà giornata… che la morte per arsura sia con voi.

45′ CM collinare a 4’20″/km

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