787

Ve l’ho detto che sono in fase creativa.
Che poi tutto precipiti in cloaca, è un altro paio di maniche. Del resto finisce lì anche il lavoro dei migliori chef.
Ho ripreso in mano appunti, ritagli, frasi di almeno una decina di anni fa, sì. È ingiallita la carta, nascosti da ragnatele gli appunti (e non è una metafora, già bello non averli buttati), ma forse alcune cose non sono andate a male. Ci devo ragionare.
Riassumo qui, perché devo fare sintesi e fertilizzare gli innesti.
Il seme fu una citazione di Antonioni, letta da qualche parte, comunque estratta da blow up:

…noi sappiamo che sotto l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e sotto quest’altra un altra ancora, e di nuovo un’altra sotto quest’ultima. Fino alla vera immagine dei quella realtà, assoluta, misteriosa, che nessuno vedrà mai

Il resto, pura attività ludica applicata alla presunta verità per eccellenza cioè l’informazione televisiva.
Il mio obiettivo era partire da immagini che diamo per scontate come realistiche e veritiere. Decontestualizzarle, ingrandirne particolari, distorcerle, svelando nuove e improbabili percorsi di lettura. Dove ognuno può intuirne la sua. E qui sta la “morale”.
È cambiato poco dopo dieci anni. Salvo più tecnologia per tutti (e questo è un bene per me; non immaginate la fatica di fare questi lavori su fotografie tradizionali) e più possibilità per tutti di farsi proprie verità e realtà, ma fino all’infinito.
Ci devo ragionare, ma la strada è percorribile, di nuovo.

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5 pensieri su “787

  1. tu scrivi già troppo difficile.
    metti: soggetto+verbo+1 complemento, con parole facili.
    oh, sarà che ho sonno, ma ho dovuto leggere TRE volte per dare un senso.

    fosse per me il vocabolario sarebbe un opuscolo a4 piegato in 2.

    1. tu (hai) ragione.
      mi impegnerò :), ma ho già letto tre libri sul tema “imparare a scrivere in italiano corrente”. Mettici pure l’abitudine a twittare…
      insomma, una rovina.

      mi ci metto dai.

      1. Stare sulla corda è vita. Tutto il resto è attesa. (Roy Scheider in “All that Jazz”)

  2. @arfangelo: tremo solo al pensiero di starci sulla corda. e anche ALLA corda.
    è anche vero che il cuore, e la mente, in tumulto significa davvero essere vivi. cazzo, sì!

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