1578

Non si è mai soli, finché qualcuno ti legge, ti ascolta e, anche fosse solo per un attimo, qualcuno si intreccia alla tua vita. Che faccia nodi difficili e stringenti o attorcigli morbidi abbracci, poco importa.
La solitudine che dico di apprezzare, e che forse desidero, è solo quella dei miei pensieri. Meglio: quella della mia introspezione. Quella in cui setacci la tua vita e le tue esperienze e ne cristallizzi dettagli e frammenti.
Dopotutto, invece, e a parte la suggestione indotta dalla nebbia, là fuori c’è sempre qualcuno che vuole ascoltarti o essere ascoltato. A dispetto del grigiore diffuso che tenta di conquistarti con i tre dadi. Della stanchezza che a volte ti fa cedere di fronte alle tue aspirazioni da quattro soldi e dal gran daffare che comportano.
Forse invecchio, e il meglio sarà già venuto, ma vedo che l’incanto non smette di colorarsi a tinte sgargianti. anche se cambiano di tono e saturazione. Anche se le prossimità e le sostanze cambiano come fiamme di un ceppo nel camino.

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Un pensiero su “1578

  1. Da un libretto con aforismi per messaggi di amicizia : ” Il mondo appare troppo vuoto se lo si vede formato solo da monti, fiumi e città. Sapere però che da qualche parte c’è qualcuno con cui restare in contatto anche nel silenzio…proprio questo rende il nostro pianeta un giardino abitabile. ” Johann W.von Goethe ( romantikrom )

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